Torino, New York

Già mentre facevo gli esami di maturità avevo in cuore di scrivere un post su quell’esperienza che mi ha riportato indietro di anni… ma prima c’erano gli esami e subito dopo (a parte gli impegni a scuola che sono stati molti) c’era e c’è la traduzione da terminare ASSOLUTAMENTE entro fine mese.

Quel libro dunque occupa ogni istante di veglia che non sia dedicato a mangiare. Per il riposo le gare di tuffi, ma solo quelle femminili, perché per quelle maschili – pur piacendomi molto – non c’è posto.

Quando alzo gli occhi dal libro (che mi porta in giro per l’Asia centrale, tra i deserti abitati dai banditi e le vette himalayane abitate dai santi), sono a NYC, di fianco al palazzo dell’ONU visto da uno scorcio che non è quello abituale, in una grande riproduzione del quadro di Buffet del 1958. E dentro NY ci sono le mie finestre e anch’io nell’ombra…

Profumerie Limoni

E’ da piu’ di un anno che non vengo nella casa di Bardonecchia che condivido con mio fratello, mia cognata, mia figlia e il suo fidanzato. La occupiamo a turno, diciamo che ognuno di noi viene forse due, massimo tre volte l’anno, per qualche giorno. Per me, da quando ho sviluppato la passione per l’Himalaya d’inverno, e’ soprattutto la casa della maturita’. Quella in cui ci stava Vale ai tempi della scuola, quando, lei in vacanza, io facevo avanti e indietro con Torino, entrando in macchina a 6 max 10 gradi alle sei del mattino, uscendone a Torino gia’ intorno ai 18. Rientrando in macchina intorno ai 30 gradi nel primo pomeriggio, finite le interrogazioni, per poi ridiscenderne qui sui 23-25. E quella in cui quest’anno passo i tardi pomeriggi studiando da Presidente 😉

Incerta su quello che ci fosse in casa, ero partita con tre litri di latte di soia, un pacco di pasta, un barattolo di passata di pomodori, e il beauty che ho sempre pronto per il weekend. Ma non avrei dovuto preoccuparmi. Ecco qui sotto l’arsenale di prodotti per la cura del corpo che ho trovato negli armadietti dei due bagni. Il piccolo contingente sulla destra e’ quello che ho portato nel beauty, just in case….

E non ho incluso nell’esercito i tre smalti per unghie, le salviette struccanti, i sei dentifrici con diverso grado di schiacciatura (intonso, schiacciato al centro, a partire dal fondo, semi arrotolato con un resto di 1 centimetro di dentifricio a spingere sotto il cappuccio…), i 7 spazzolini da denti, i cottonfioc, gli elastici per capelli… Ups, ho dimenticato i prodotti anti-insetto!

Conoscendo i miei polli, direi che c’e’ ben poco di mia figlia, forse nulla del suo fidanzato, e che i barattoli appartengono ai cinquantenni di famiglia!