The Dancing Warrior

Sto seguendo un corso online sui quattro elementi (il tag consigli per gli acquisti non è a caso, lo consiglio vivamente), elaborato da una persona assai interessante, e ieri mi è arrivato l’invito a un seminario della School of Movement Medicine che frequentavo ai tempi della danza dei 5 ritmi. L’immagine ha ovviamente attratto la mia immaginazione (scusate il bisticcio): pensarmi come una dancing warrior tra i quattro elementi (in questo freddo sabato di scuola) mi piace assai, ma siccome il corso questa volta è in Belgio – e io mi sposto molto per i corsi, ma il Belgio non è proprio dietro l’angolo – sono andata a vedere sul sito se e quando lo offrissero in Italia.

E ho scoperto che c’era stato il 12-14 novembre scorso a Padova e senz’altro io avevo ricevuto l’invito a partecipare. Mi sono chiesta se allora non mi aveva colpito altrettanto perché:

1. quel weekend insegnavo al Master di studi americani e quindi non avrei potuto partecipare;

2. non stavo lavorando sui quattro elementi e quindi non mi aveva colpito come in questa occasione;

3. l’immagine del poster ritrae un uomo, Ya’Akov, e pur avendo già lavorato con lui, e magnificamente, mi identifico meno nel guerriero-uomo piuttosto che nella guerriera Susannah, quindi non ho contemplato l’opportunità di far danzare la mia guerriera.

Mhhh, in questo momento crocetterei tutte 3 tre le risposte. Ma, come dice la mia omonima, ci penserò domani, ora vado a scuola.

Just say no

Enormous changes at the last minute?

All’ultimo momento, ma ancora in tempo utile, ho scoperto nella mia universita’ ben 4 posti (gli ultimi a tempo indeterminato) da ricercatore nella mia disciplina. Si trattava di rifotocopiare in quadruplice copia le pubblicazioni presentate all’ultimo concorso, aggiornare gli ultimi mesi del cv, compilare quattro domande, imbustare e consegnare entro domattina. (Quest’oggi 3 ore di coda all’ufficio concorsi della mia citta’… gli ultimi posti a tempo indeterminato nelle varie facolta’ per l’appunto).

E’ stata una lotta strenua. C’era, e’ vero, l’opzione di iscriversi e poi decidere se farlo o no, ma per me mettere l’energia necessaria alla fotocopiatura, compilazione e consegna era comunque DECIDERE DI FARE il concorso. Cosi’ mi sono guardata dentro a lungo e ogni tanto mi sono anche salite le lacrime agli occhi. Mi sono chiesta perche’ mi veniva da piangere (per la fretta? la pressione?) Ho deciso che erano lacrime per quella me che non c’e’ piu’, quella che voleva tanto quel posto li’.

Ma se lei se n’e’ andata (chissa’ dove? e se n’e’ poi andata del tutto o e’ quella che piange?), ce n’e’ un’altra di RB, ed e’ quella che vuole fare il mestiere che sta facendo. Anche se e’ spesso difficile e faticoso e meno socialmente riconosciuto. E’ quella che vuole entrare a scuola ogni mattina con 700 ragazzi, gli stessi 700 per tutto l’anno e per tanti anni, indignarsi per le mutande in vista, per la plastica nel riciclo carta, per la maleducazione, rallegrarsi per i loro successi, le conquiste, quella che vuole incontrarli nei corridoi all’intervallo, vedere gli umori sui loro visi, vedere gli amori, i dolori, gli scazzi, le delusioni, le gioie, vederli crescere e poi andarsene e poi incontrarli ogni tanto sul tram e parlare dell’universita’ e della vita e dell’andare ad abitare da soli.

Si’, perche’ se mi iscrivo al concorso c’e’ il caso che lo perda (se non altro questi nuovi non implicano il calvario dei 2 scritti), ma c’e’ anche il caso – remoto fin che vuoi – che lo vinca. E se lo vinco devo cambiare lavoro (anche se e’ un lavoro che conosco bene  e che ho fatto per tanti anni e non ho mai smesso del tutto di farlo). Mi spaventa cambiare lavoro alla mia eta’, oppure mi sono innamorata del lavoro che faccio?

Non lo so, ma ho detto no.

Ho detto: sono RB, un’insegnante di liceo.

P.S.: e di già che ci sono: Sono RB, counselor, specializzata in artcounseling.

sonno?

Pensiero del giorno giovedì 13 gennaio 2011.

“È di notte, durante il sonno, che trovate le condizioni favorevoli per istruirvi nel mondo invisibile. E anche se non conservate alcun ricordo preciso di ciò che avete imparato, a volte potete sentire che alcuni elementi nuovi si sono aggiunti alla vostra comprensione delle cose.
Ogni giorno è una nuova esistenza. Ogni mattina nascete al mondo e ogni sera lasciate il mondo; è importante per voi vivere bene l’ultimo momento della vostra giornata, perché quel momento prepara le condizioni per il giorno seguente. Qualunque giornata abbiate trascorso, al momento di addormentarvi sforzatevi di scacciare tutto ciò che può oscurare la vostra coscienza. Fate appello ai migliori pensieri e ai migliori sentimenti affinché vi accompagnino nel viaggio sacro che state per intraprendere nell’altro mondo. L’indomani entrerete nel nuovo giorno con sensazioni di luce, di pace e di gioia. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Le mie vacanze

vista sull'Umbria

Ci sono, ci sono, son tornata…

La traduzione attende quindi posso solo lasciare la foto come promessa del racconto della mia vacanza umbra durante i dodici giorni sacri.

Si parlerà di casa nuova, di amicizie, di riflessioni, di emozioni….

Ma adesso parla la traduzione (da consegnare)….

A presto….