Halloween?

Questa mattina, dimentica dell’ora solare, mi sono svegliata alle vecchie 6. Ho letto a letto fino alle 7, poi colazione con la crema budwig che da tempo trascuravo. Quindi al computer per terminare l’ultima rilettura del Diario di una schiappa 4, in consegna per oggi.

Dopo averlo spedito sentendomi quasi immensamente virtuosa, e prima di aprire la prossima traduzione, che bisogna assolutamente cominciare oggi, come mi insegnano i preziosi amici carteriani, sono andata a leggere la poesia del 31 ottobre nel POEM for the DAY che tengo aperto sulla libreria in ingresso. E qual è la poesia per oggi, se non il sonetto di Keats dedicato alla traduzione: On First Looking into Chapman’s Homer… Ma quanto bene voglio a quel ragazzo?

Qui nella traduzione presentata dal sito della Keats-Shelley House di Roma.

 

 

ON FIRST LOOKING INTO CHAPMAN’S HOMER

Much have I travell’d in the realms of gold,
And many goodly states and kingdoms seen;
Round many western islands have I been
Which bards in fealty to Apollo hold.
Oft of one wide expanse had I been told
That deep-browed Homer ruled as his demesne;
Yet did I never breathe its pure serene
Till I heard Chapman speak out loud and bold:
Then felt I like some watcher of the skies
When a new planet swims into his ken;
Or like stout Cortez when with eagle eyes
He star’d at the Pacific — and all his men
Look’d at each other with a wild surmise —
Silent, upon a peak in Darien.

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Holy salespersone

Ecco cosa dice il mitico Brez a proposito del mio ascendente (il segno dell’anima?!?) questa settimana:

CAPRICORN (Dec. 22-Jan. 19): The average spammer sends out
12,414,000 emails before snagging the money of just one gullible dupe.
You’re not going to have to be quite that prolific in order to get the word
out about what you have to offer, but you’ll have to be pretty persistent.
Fortunately, to improve your odds and raise your chances of success, all
you have to do is purify your intentions. So please check in with your
deep self and make sure that your gift or idea or product or service has
impeccable integrity. Halloween costume suggestion: a holy salesperson;
an angel hawking real estate in paradise; a TV infomercial spokesperson
for free cake.

Non male per il giorno in cui incontro i genitori delle attuali prime (sono “figura strumentale per l’orientamento in ingresso”, yea!) e lancio la campagna per il prossimo anno!

Che la forza (dell’istruzione gioiosa) sia con me!

Me ne frigo, il concorso

Siete ancora in tempo, fino al 25 ottobre, per il concorso Me ne frigo, guardate la pagina su Facebook. Basta avere dei coinquilini, un frigo e qualcosa con cui scattare una foto. Io ho usato il mio amatissimo Nokia N73. Vi sembra che manchi qualcosa? I coinquilini? Be’ le conoscete le mie coinquiline: figuratevi se si facevano fotografare per un concorso su Facebook. Timide. Per fortuna ci sono io…. 😉

In realtà l’ordine deve essere inverso, a sinistra la foto dei coinquilini e a destra il frigo, però in quel modo lì mi va il magnete sulla mela, che secondo me è la cosa più espressiva della foto, quindi ho invertito l’ordine, tanto mi mancano i coinquilini (l’ho già detto?) E dire che in casa abbiamo pure due divani letto matrimoniali per gli ospiti… Quello sarà un altro concorso: si intitolerà L’ospite dopo tre giorni e lo faremo insieme al Couchsurfing, che ne dite?

No, grazie

Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicarVi che desidero assolutamente NON riceverlo, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che quanto si risparmierà venga messo a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione e/o del Ministero della Sanità .

Ringraziando per l’attenzione porgo distinti saluti.

da incollare sulla pagina

e inviare

T’amo o pio Tarsu

Cosa non farei per il mio Comune. Da anni facciamo la raccolta differenziata nel mio borgo e in casa, oltre alla pattumiera per i rifuiti non differenziabili,  ho il bidone per l’umido, quello per la plastica, quello per il vetro e metallo e quello per la carta, insieme ai bidoncini rispettivamente per le pile usate, i medicinali scaduti e le cartucce della stampante inkjet. Il contenitore per l’olio esausto non lo uso, perche’ non esauriamo (esaustiamo?) piu’ l’olio, ma solo noi stesse.  In cortile poi, tra le ortensie abbiamo i cassonetti di cui sopra moltiplicati per i piani della monoproprieta’. All’angolo del corso c’e’ il cassonetto degli indumenti smessi.

Pero’, dato che a Torino non tutti i quartieri fanno la differenziata, come invece dovrebbero (e non la fanno perche’ la citta’ non l’ha ancora predisposta, non perche’ i suoi abitanti siano brutti e cattivi e non abbiano coscienza ecologica),  si paga la multa che viene a sua volta inglobata nel(la?) Tarsu. E siccome siamo tutti fratelli, la multa la pagano anche quelli che, come me, abitano nei quartieri in cui si fa la differenziata.

E fin qui tutto bene (si fa per dire). Adesso, pero’, lo sappiamo tutti che siamo in crisi, ma molto in crisi, e quindi ai fini della tassa per lo smaltimento rifiuti, la mia casa e’ improvvisamente cresciuta di 8 metri quadri. Sono stata accusata (con un numero non esiguo di concittadini, immagino) di dichiarazioni mendaci perche’ ho denunciato 126 metri quadri (che sono quelli che risultavano al catasto quando ho affittato l’alloggio) e non 134 come sono diventati oggi con i nuovi parametri.

Ma il TARSU e’ buono, mi fa solo pagare 5 anni di arretrati e proprio perche’ e’ quasi Natale (no, questo non l’hanno detto loro, lo dico io), se sto brava anch’io, mi fa pagare solo un quarto della multa. E poi e’ ovvio, da quest’anno non si scherza: la casa e’ piu’ grande e si paga il giusto (che poi sono quegli otto metri quadri che mi servono per tenere tutti i bidoni e bidoncini…)

Ehi oh, ehi oh, andiamo a pagar, trallarallalalalalalala’

l’estate del traduttore

Ma non li trovate bellissimi? L’organizzatrice in prima fila ha l’espressione un po’ tesa, ne convengo, ma si sa: è il 50% dell’organizzazione e quello è stressante, perché non c’è sconto neanche per le 2 magiche tessitrici delle trame carteriane, tutti si traduce, anche chi nel frattempo deve occuparsi del resto.

Ma guarda i traduttori, ma quanto sono felici di essere lì tutti insieme a discutere per ore intorno a un non-sinonimo? Dove trovi altre 28 orecchie che vogliano seguirti nelle tue peripezie traduttologiche e si divertano a farlo? Per me quegli incontri sono iniezioni di intelligenza e sensibilità.

E di buon umore (e buona cucina). Si parla di raddoppiare gli incontri, ovvero di fare un piccolo Carter in mezzo all’anno, un fix, un richiamo… A me sembra un’ottima idea.