Finite infinity!!!

Grazie a una preziosissima amica ho scoperto che davvero nulla si distrugge nella rete (e dunque nulla si crea????). Nel 2004 avevo cominciato a scrivere il mio primo blog rossellab su splinder (ora quell’indirizzo ce l’ha qualcuno che ha messo sul blog solo l’immagine di una rosa rossa). Avevo cominciato con la traduzione di una poesia della Dickinson e a poco a poco avevo imparato a postare foto ecc. Qualche mese dopo, un giorno, tutte le foto sono scomparse dal blog e, dopo ore forsennate, ho scoperto:

  • a) che splinder voleva essere pagato (o era flickr, non ricordo più) per la versione pro;
  • b) che avevo sviluppato una dipendenza da blog.

Così avevo deciso di chiuderlo circolarmente con questo post:

THE END

Questo blog, cominciato 7 mesi e 1/2 fa, alla vigilia di una separazione che doveva essere transitoria – 100 giorni -, si avvia come l’anno in corso a chiudersi per sempre. Una lama è calata sulla mia vita. La cesura si è fatta totale e irreparabile.

Verranno forse altri blog, verranno altri giorni, altri mesi, altri anni. Sbiadirà mai il ricordo di quest’anno in cui ho perso tanto?

In ordine cronologico:

una madre putativa,

un posto all’università,

l’amata gatta,

la fiducia nell’uomo della mia vita.

Care amiche, cari lettori: rossellab se ne va. Si ritira un po’ in un suo deserto tutto privato e vi lascia circolarmente con la poesia con cui questo blog era cominciato:

There is a solitude of space

A solitude of sea

A solitude of death, but these

Society shall be

Compared with that profounder site

That polar privacy

A soul admitted to itself –

Finite infinity.

C’è una solitudine dello spazio

Una solitudine del mare

Una solitudine della morte, ma queste

Compagnia saranno

Paragonate a quel luogo più profondo

Quell’intimità polare

Un’anima alla presenza di se stessa –

Finità infinita.

Emily Dickinson tradotta da R.B.

In realtà non ho resistito a lungo fuori dalla blogosfera e meno di un mese dopo ho aperto The Holy Now con questo post:

Cesare Pavese Feng Shui

Oggi mia sorella ed io ci siamo scambiate due frasi di Cesare Pavese. Io le ho regalato:

Non ricordiamo giorni, ricordiamo attimi
Albanese – nuk kujtojmë ditë, kujtojmë çaste
Aragonese – no remeramos diyas, remeramos intes
Asturiano – nun remembramos díes, remembramos momentos
Basco – ez ditugu egunak oroitzen, uneak baizik
Bolognese – a n s arcurdän brîSa i dé, a s arcurdän i âtum
Bresciano – noter en ricordom mja i dé me i mumench
Bretone – n’eo ket eus an deizioù hor bez soñj, met eus ar momedoù
Calabrese – unne ricordamu juorni, ricordamune attimi
Catalano – no recordem dies, recordem moments
Croato – ne pamtimo dane, pamtimo trenutke
Danese – vi husker ikke dage, vi husker øjeblikke
Esperanto – ni ne memoras tagojn, ni memoras momentojn
Estone – me ei mäleta mitte päevi, vaid hetki
Fiammingo – wij herinneren ons niet de dagen, maar de momenten
Finlandese – emme muista päiviä, muistamme hetkiä
Francese – nous ne nous rappelons pas des jours, mais des instants
Friulano – no ricuardin dîs, ricuardin atims
Galiziano – non lembramos días, lembramos intres
Giudeo Spagnolo – no mos akodramos de diyas, ama de momentos
Griko Salentino – è kratènnume stennù mere, kratènnume stennù àttimu
Inglese – we do not remember days, we remember moments
Latino – non dies, sed temporis puncta meminimus
Limburghese – ve rappeliëre os nie de daog, waol de momênte
Napoletano – nun ricurdammo iuorne, ma sulo mumente
Olandese – wij herinneren ons geen dagen maar momenten
Papiamento – nos no ta kòrda dianan, nos ta kòrda momentunan
Parmigiano – an s’acordema brisa di dí, s’acordema di atim
Piemontese – i arodoma pa ëd di, i arodoma ëd moment
Polacco – nie pamietamy dni, pamietamy chwile
Portoghese – não recordamos dias, recordamos momentos
Portoghese Brasiliano – não recordamos dias, recordamos momentos
Romano – nun ricordamo giorni, ricordamo attimi
Siciliano – non ricurdamu iurnati, ricurdamu mumenti
Spagnolo – no recordamos días, recordamos momentos
Svedese – vi minns inte dagar, vi minns stunder
Tedesco – wir erinnern uns nicht an Tage, sondern an Augenblicke
Ungherese – nem napokra, hanem pillanatokra emlékezünk
Veneziano – no mensionemo dì, mensionemo àtimi

e lei: L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è comiciare, sempre, ad ogni istante. E su questo tema, una poesia di Susan Coolidge (pseudonimo di Sarah Chauncey Woolsey USA 1835-1905)

New Every Morning

Every day is a fresh beginning,

Listen my soul to the glad refrain.

And, spite of old sorrows

And older sinning,

Troubles forecasted

And possible pain,

Take heart with the day and begin again.

Ogni giorno è un nuovo inizio, / Ascolta anima mia il lieto ritornello. / Non ostante gli antichi dolori / E i peccati ancora più antichi, / I guai annunciati / E la pena adombrata, / Fatti animo con il giorno e comincia di nuovo.

Ma, notando che la mia blogdipendenza non diminuiva, a un certo punto ho deciso di cancellare tutti i post scritti fino a quel momento, e ogni volta che ne scrivevo uno nuovo cancellavo quello vecchio.

Insomma, per farla breve, grazie all’aiuto della cyberamica ho scoperto questo sito tramite il quale sono riuscita a rintracciare i blog “cancellati”. Ho tentato di ricrearli, ma per riprodurre la prima pagina qui ci ho messo ore, per cui ho deciso che se proprio a qualcuno (ma perché mai????) venisse la curiosità di vedere quel che scrivevo 5 anni fa, può sempre andare qui per rossellab aka Finite infinity e qui per The Holy Now. Anche se, in qualche modo, il trucchetto di cancellare volta per volta i post deve aver avuto qualche effetto, perché alcuni che ricordo chiaramente di aver scritto non ci sono più.

Dunque: se nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… in che cosa si saranno trasformati????


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è mia figlia!!!!!

Valentina dirige alla GAM

Valentina dirige alla GAM

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=1098&ID_sezione=255&sezione=

La scuola è il Liceo Volta di Torino, e il professore di matematica senza nome è Cristiano Dané, star di facebook, che Iddio ce lo conservi a lungo nel nostro liceo!

THE SEQUEL

Oggi (27 settembre) invece ho trovato mia figlia sul sito della GAM!

Scollegata fino al 31/8

La Locanda della Quercia Calante

La Locanda della Quercia Calante

Pensatemi qui. In realtà ci sarò soltanto dal 28 luglio al 2 agosto a fare un bellissimo seminario sulla voce. E poi una vacanza tutta all’insegna della famiglia al femminile qui, che è poi dove avevo fatto il seminario lo scorso anno. Se si va a leggere i post di un anno fa, in effetti la mia estate presenta delle costanti: un po’ di spola Bardonecchia-Torino per finire la scuola e godere contemporaneamente della famiglia, un po’ di lavoro sulla voce, e poi un po’ di servizio in comunità; in mezzo: sole mare ammmore tanta autostrada e tuppetettà. Così, se mi penso, mi immagino di passaggio tra un casale e l’altro a intrecciare nuove e vecchie amicizie, canticchiando… (e traducendo, sì… per la serie “ho smesso di tradurre”, quest’anno viaggiano con me due traduzioni!)

Altra costante: praticamente in nessuno di quei luoghi ho accesso a internet, quindi… scollegata fino al 31/8. Ma gli amici sanno come e dove trovarmi, no?

Buona estate a tutti, e a presto su questo schermo…

Guru Purnima

Guru Purnima celebrative card

Guru Purnima celebrative card

Oggi nel mondo induista – ma non solo – si celebra Guru Purnima, la festa di Veda Vyasa, il grande saggio che compilò i quattro Veda, trascrisse il Mahabharata e  i 36 Purana. Per proprietà transitiva, Guru Purnima è diventata anche la festa in cui si celebra il proprio maestro. La festa cade nella luna piena (Purnima) del mese di Ashada o Ashadh, ovvero il plenilunio di Cancer nel mondo occidentale (qui la foto della luna piena di Ashada di due anni fa e qui si può ascoltare in inglese la storia di Guru Purnima, e qui leggere con quanto fervore si è celebrata la festa a Varanasi, dove il plenilunio è arrivato prima).

Per chi abita a Milano, questa sera c’è la possibilità di assistere allo spettacolo di Andrea Abdullah Failla, Il dito e la luna, che vuole celebrare la luna di tutti i maestri.

In questi giorni riflettevo su tutti i miei maestri con varia gradazione di M maiuscola, minuscola, M, M… e pensavo a quanto mi siano maestri i miei studenti. A volte direttamente, altre indirettamente. A volte imparare è facile, altre volte costa ripensamenti e mettersi in discussione.

Durante questa maturità ho imparato una cosa bellissima attraverso Yishu Li, o Isabella come avevo imparato a conoscerla. E’ una frase di Niels Bohr che lei cita a conclusione della tesina su Il Dualismo:

The opposite of a true statement is a false statement, but the opposite of a profound truth is usually another profound truth.

L’opposto di un’affermazione vera è un’affermazione falsa, ma l’opposto di una profonda verità è di solito un’altra profonda verità.