Assagioli’s b-day

Ci sono giorni come oggi, giorni come tanti altri, in cui sembra che nulla di particolare debba accadere: primo dei due giorni di co-gestione a scuola, il mio giorno libero a casa, il giorno che dedicherò a ricapitolare la mia carriera scolastica per la domanda di trasferimento e quella nel mondo del counseling per l’ammissione all’associazione di cui voglio fare parte. Eppure ho la sensazione che oggi sia uno di quei giorni da segnare sul calendario per sempre. Un giorno in cui accadono i miracoli.

Stamattina c’era nell’email un messaggio del mio kabalista preferito, una storia molto bella, che si può leggere in inglese qui, ma il cui succo in un guscio di noce è che ciascuno di noi, per quanto indegno si senta, può essere il canale di un miracolo per qualcun altro. Credo che il trucco sia semplicemente amare, o ancora più semplicemente: aprirsi all’amore.

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Dal carnevale di Monaco

Fasching in München

Fasching in München

Sono venuta su a Monaco, per il carnevale – si fa per dire. Ieri dopo la scuola ho preso il bus poi la corriera poi l’aereo poi il treno e poi Heinz é venuto a prendermi alla stayione (miiiiihh, ‘sta tastiera con le z al posto delle y e viceversa, e le é con l’accento sbagliato!!!) di Moosach.

Per fortuna la temperatura si é alzata e siamo intorno allo zero. C’é tanta neve per terra (io ho un solo paio di scarpe…) e nevica a tratti. Ieri sul treno é salita una Pippi Calzelunghe almeno trentenne e anche una signora tutta fiori, forse andavano a qualche festa, ma sembra che il clou della manifestazione sará martedí pomeriggio, quando io saró sul treno per l’aeroporto. Poco male,  mi sento giá carnascialesca cosí con gli effetti collaterali del mio doping al cortisone (guancia sx rossa, guancia dx bianca?!?).

Ma il mio prof di tedesco all’universitá ha tanto lodato il divertentissimo carnevale qui. Ha detto che bisogna andare in qualche discoteca o grosso albergo e poi ballare e ubriacarsi fino alle 5 di mattina. A quel punto bisogna andare a fare colazione da qualche parte: salsicce, würstel ecc. Quando gli ho detto che é piú probabile che alle 5 di mattino i miei amici monace(n)si si sveglino per fare meditazione, invece di andare a dormire dopo la notte brava, mi ha guardato come se gli stessi facendo uno scheryo (!) di carnevale.

Graaaande Rob!

Ci sarebbe tanto da scrivere sulla nostra attuale situazione, su quello che riempie le pagine di giornali italiani (il festival di Sanremo?), eccetera. Ma sento piuttosto il bisogno dantesco di riveder le stelle e questa mattina sono uscite le previsioni astrologiche di quel genio creativo che è Rob Brezsny. Il venerdì lo possono leggere tutti tradotto su Internazionale, ma chi legge l’inglese non dovrebbe negarsi il piacere di vederlo fresco fresco qui.
E per chi invece ha voglia di scriversele da sé le previsioni, e magari anche un libro, non necessariamente astrologico, visto che il programma accetta di tutto, consiglio di leggere quest’articolo.

my problem boss(es)

Alcuni dei miei capi (presenti o passati) sono stati (e sono) persone problematiche.

Uno dei miei ex-capi si trova ora al centro di un gran problema. Ho lavorato per lui on & off per quattro, cinque anni, e l’ultima volta che me ne sono andata l’ho fatto perdendo 5 mesi di stipendio arretrato, ma scrivendo una bella lettera.

Posso dire di aver sperato in passato che i nodi venissero al pettine, e adesso che il pettine oltre ai nodi sembra strappare anche un po’ di zazzera posticcia (che l’ex-capo non ha mai portato!) provo un senso di amarezza al pensiero che ciò che ora riempie le pagine nazionali non era del tutto ignoto a chi sembra stupirsene.

In quel posto ho patito parecchio, ma ho anche avuto la possibilità di fare cose belle, di misurarmi e scoprire in me risorse che altrimenti non avrei mai conosciuto. Ho incontrato persone speciali e sviluppato amicizie importanti che mi hanno accompagnato ben oltre quelle scrivanie. 

Questo ovviamente non cancella quel che può essere successo, soprattutto a collaboratori con meno anni, esperienza, o scorza. Né tanto meno a fondi pubblici che avrebbero dovuto pagare equamente anche tanti stipendi passati invece in cavalleria. Però voglio ricordare che, come diceva De André, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

Detto questo, non è male fare un po’ di pulizia. Peccato che la pulizia nella politica e nella finanza… mh…, quella pulizia a fondo della brava casalinga, sia un ossimoro.

le note su FACEBOOK

Wendell Ricketts mi aveva taggato questa nota: What are YOUR needs? Type your first name and the word needs in quotes (e.g., “Wendell needs”) into a search engine and see what comes up. List the first 10 and then tag 10 or more of your friends. Tag me back if you try this out…

Io, che tutto subito (come si diceva a Torino 50 anni fa, ovvero dapprima) non avevo letto bene le consegne (come i miei allievi nei compiti in classe), pensavo che andassero davvero scritte le 10 cose di cui si ha bisogno! Le scelte di Wendell mi parevano straordinariamente originali, poi ho capito cosa bisognava fare, ossia immettere tra virgolette il proprio nome seguito da NEEDS su un motore di ricerca e vedere cosa esce — traduco in italiano perché alcuni dei miei amici sono miei allievi e siccome l’inglese glielo insegno io è meglio che ci metta anche i sottotitoli 😉

L’ho fatto subito ma “Rossella needs” ben poche cose a detta di google, ovvero:

1) Rossella needs APPRECIATION: vero, verissimo, credo sia tra le ragioni fondamentali per cui sto su facebook;

2) Rossella needs NOT TO WAIT TOO LONG: anche questo supervero, credo di essere il tipo IMPATIENTS tra i fiori di Bach e se aspetto troppo (qualsiasi cosa) mi scordo di averne bisogno (grazie al cielo, perché in fondo questo meccanismo di difesa è un ottimo modo per rimuovere la mancanza).

Ero un po’ delusa e così stamattina ho pensato di provarci con “ROSSELLA HA BISOGNO“. Voilà di cosa ha bisogno Rossella: Continua a leggere

i miei amici dell’orchestra

A vederlo così sembra follia, ma in realtà è un pensiero dolcissimo (letto per caso il giorno di San Valentino) da parte dei miei amici degli Amici dell’Orchestra. QUI si vede meglio 😉

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