Play it again, Sam. But just this once.

L’ho fatto di nuovo. Ebbene sì. Il risultato è stato lo stesso, ovvero l’ho perso. Ma la differenza sta tutta nel come l’ho fatto.

Lo scorso Natale, sotto l’albero, ho trovato il bando del concorso da ricercatore nella mia città. Il giorno dopo partivo per l’India, e ai piedi del Kanchenjunga ho capito che se avessi avuto il coraggio di riprovarci, ovvero di ri-sperarci, avrei già portato a casa una vittoria. Ho deciso però di farlo in modo diverso da sempre: io, un tempo il monologo esteriore fatto persona, non l’avrei detto a nessuno, non all’amica, non alla sorella, non avrei cercato supporto emotivo al di fuori di me. L’unica a saperlo, giocoforza, la mia convivente: mia figlia, che invece mi ha dato grande sostegno in questi nove mesi (!) in cui il concorso mi è cresciuto dentro. Continua a leggere

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Remigini

Si comincia la scuola. Anche se il calendario scolastico ci ha regalato ancora qualche giorno in assenza di lezioni, oggi improrogabilmente si deve entrare in classe. “Mamma, non ci voglio andare, non ci voglio andare….!” “E invece, Tonino, ci devi andare.” “Ma perché, ma perché?” “Perché hai 57 anni e sei il Preside, anzi il Capo di Istituto!”. Ecco, non proprio così, ma ho bisogno di una spintarella per uscire di casa. Tra l’altro fa freddissimo (come farà mia nipote che ieri ha provato centinaia di microgonne per trovare quella più adatta al suo primo giorno di terza media?) e pioviggina, mi tocca pure prendere il bus…

Vabbene, vabbene, ci vado….

L’estate sta finendo….

Ieri riunione per materia, oggi primi consigli di classe…. bleah! e come se non bastasse: niente sole :-((

A casa, ho sistemato la scrivania, ovvero ho spostato le pile di carta che la coprivano sulla cassapanca. Devo già scrivere un progetto per mettere insieme le risorse del fondo di istituto: prendo English at the Movies, lo incollo a OrcheSTRAvolta e tiro fuori un musical, per il collegio dei docenti del 12/9 (il progetto, non ancora lo spettacolo!) La buona sorte mi ha mandato una collega d’inglese da Palermo in assegnazione provvisoria che è esperta ad organizzare musical con i ragazzi, hip hip hurrà! Il capo di istituto si è messo in ferie, così ho tutto il weekend di tempo per scrivere lo sproloquio. Intanto mi consolo riguardando le foto dell’estate, che vi risparmio… in sostituzione, però, metto alcune vignette tratte da Internazionale, che direi quasi autobiografiche:

fast zurück

Dal nostro corrispondente von München:

Penultimo giorno di vacanza, il 4 settembre ore 9 si comincia l´anno con la riunione di dipartimento. E´ stata un´estate bellissima, la migliore da molto tempo; un breve riassunto, anzi una sinossi, anzi un indice, a cui seguiranno articoli piú dettagliati con servizio fotografico (ma perché i tedeschi hanno la y al posto della z?):

  1. dal 23 luglio al 4 agosto Bardonecchia con famiglia: figlia, nipotina, nipotoni, sorella cognata cognato fratello…;
  2. dal 6 al 16 agosto a Stibiveri, nell´entroterra del golfo del Tigullio, a gorgheggiare per 4 giorni insieme a 4 simpaticissime amiche e quindi per una settimana a solcare le spiagge “in” – Portofino, “Santa”, Porto Venere, Riva Trigoso… con amica, prima storica ex studentessa della mia vita;
  3. dal 17 al 23 agosto a Cittá della Pieve nella mia Comunitá a fare Dienst e simpatiyyare, simpatizzare, coi bavaresi,
  4. grandioso giorno il 24 agosto, festa dei 18 anni di mia figlia prontamente imbarcata verso Chicago per le sue vacanze USA;
  5. dal 28 al 31 agosto: V edizione del Seminario di Mrs. Carter con Sujata Bhatt, vedasi sito
  6. e ora 2 giorni a Monaco per approfondire le zimpatiyyayioni…

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