il divino qui e ora

The way we were

Do you speak Psychosynthesis?

Come a tanti amici colleghi e sconosciuti, mi ha scritto Splinder: caro Blogger, il 31 gennaio 2012 Splinder verrà dismesso… Accidenti gli effetti del 2012 già si vedono: Splinder, Picnik…

Come al solito avevo su Splinder diversi blog e abbozzi, ma l’unico che mi dispiaceva davvero perdere era Educounseling, la tesi in counseling educativo (2006). La procedura di esportazione del blog sembrava semplice, ma i primi due tentativi non hanno funzionato e così ho adottato il buon vecchio copincolla e sono piuttosto soddisfatta del risultato. Certo il materiale è un po’ datato e ho già cambiato parecchie cose nel metodo di insegnamento, ma è pur sempre testimonianza di un tratto del mio percorso. La si trova qui —->

La dedico a David Henderson, amico, compagno di traduzioni e di insegnamento, che ci ha lasciati troppo presto venerdì sera.

 


Girotondo

In questi giorni in cui mi è spesso capitato di essere a casa all’ora di pranzo ho intercettato alcune cose molto interessanti su Rai Storia, come questa:

ed ho pensato: accidenti, io c’ero!


Azzurro

dal New Yorker del 15 & 22 febbraio 2010

E’ successo di nuovo quel che un tempo (beata gioventù) mi accadeva assai più spesso: che qualcuno interpretasse il mio generico “” alla vita come un invito personale rivolto espressamente a lui. Ma perché sia chiaro per tutti, il mio Principe Azzurro è questo qui.

Firmato La zia cinpripessa

Il principe "Azzurro"


bioritmo, o dell’inconscio intelligente

Quest’oggi avrei il mio amatissimo seminario di voce, ma non mi sentivo proprio in forma e ho deciso di passare questa domenica a letto con me stessa. Mi fanno compagnia Radio3 (ora Uomini e profeti, Israele nella storia con Enzo Bianchi, salmo 137), e due “strumenti” per l’organizzazione di quest’anno. Di uno, un regalo graditissimo: The Life Organizer di Jennifer Louden, parlero’ poi piu’ avanti quando l’avro’ collaudato. L’altro e’ la piccola agenda di Paungger e Poppe (due bavaresi senza cui non vado mai dal parrucchiere!) L’agendina, oltre a indicare i giorni migliori e peggiori per tagliare i capelli, fare il bucato, andare dal dentista, occuparsi delle proprie piante ecc., ha tre riquadrini in alto per segnare il proprio bioritmo.

D’improvviso mi e’ tornato in mente che mia madre teneva sempre il conto dei bioritmi di tutta la famiglia, forse per riuscire a prevedere i maremoti dei 4 membri della sua grande opera di giocoleria, ma anche per aiutarci nei molti momenti di crisi che 3 figli di eta’ assai diverse si trovavano ad affrontare sotto lo stesso tetto.

Cosi’, un po’ per gioco, ho cercato su internet un sito su cui calcolare il mio bioritmo attuale (mia madre, ovviamente, lo faceva a mano trent’anni fa), ed ecco cos’ho scoperto di me, oggi:

Fisico: Attenzione! Il vostro ciclo fisico oggi attraversa un giorno critico: cercate di evitare sforzi inutili, evitate per un giorno di fare sport e cercate di riguardarvi. Se non vi sentite in forma un’aspirina potrebbe rimettervi in sesto in attesa di giorni migliori.

Emotivo: Il vostro ciclo emotivo attraversa oggi un punto critico! Il vostro umore potrebbe risentirne, rendendovi irritabili e suscettibili anche per futili motivi. In campo sentimentale evitate di prendere decisioni: rimandate ai prossimi giorni, quando il vostro stato d’animo tornerà quello di sempre!

Intellettuale: Oggi il vostro ciclo intellettivo attraversa un punto critico! I vostri ragionamenti mancheranno di lucidità e non riuscirete a trovare la soluzione a problemi che normalmente superate brillantemente. Non vi perdete d’animo: concedetevi un po’ di riposo e soprattutto rilassatevi, magari ascoltando un po’ di musica o guardando un bel film.

——-

Be’ bisogna ammettere che anche quando il ciclo intellettivo e’ in ribasso,  il mio inconscio ha la sua intelligenza: chi vorrebbe avventurarsi fuori in un giorno cosi’? Meglio restare nel mio letto barca a impratichirmi con il Life Organizer!


La settimana dell’invidia

E’ nata il mio stesso giorno, ma l’anno di mia sorella, tra i tanti libri che ha tradotto ce n’e’ almeno uno che io sognavo di fare… e ora ha anche un fagottino di Nina fra le braccia!!!

Questa e’ la mia settimana dell’invidia, prima Maria Cristina C. e a meno di 7 giorni l’ho copiata nell’incidente stradale ;-) non era facile, ma ce l’ho fatta. Isa pero’, non ce la faro’ a copiarla, neanche in 9 mesi!!!

BENVENUTA NINA!


Translating America ovvero Desigual

Questa sera a Torino si inaugura il convegno dell’AISNA: Translating America.

Prima di ogni convegno, la mia maestra (Barbara Lanati, che a questo non parteciperà) mi chiedeva sempre: Che cosa ti metti?

Non è ancora chiarissimo cosa dirò, ma di sicuro mi metterò questo: Desigual, collezione autunno-inverno 2009, a Torino in esclusiva da Bertolini & Borse.


Finite infinity!!!

Grazie a una preziosissima amica ho scoperto che davvero nulla si distrugge nella rete (e dunque nulla si crea????). Nel 2004 avevo cominciato a scrivere il mio primo blog rossellab su splinder (ora quell’indirizzo ce l’ha qualcuno che ha messo sul blog solo l’immagine di una rosa rossa). Avevo cominciato con la traduzione di una poesia della Dickinson e a poco a poco avevo imparato a postare foto ecc. Qualche mese dopo, un giorno, tutte le foto sono scomparse dal blog e, dopo ore forsennate, ho scoperto:

  • a) che splinder voleva essere pagato (o era flickr, non ricordo più) per la versione pro;
  • b) che avevo sviluppato una dipendenza da blog.

Così avevo deciso di chiuderlo circolarmente con questo post:

THE END

Questo blog, cominciato 7 mesi e 1/2 fa, alla vigilia di una separazione che doveva essere transitoria – 100 giorni -, si avvia come l’anno in corso a chiudersi per sempre. Una lama è calata sulla mia vita. La cesura si è fatta totale e irreparabile.

Verranno forse altri blog, verranno altri giorni, altri mesi, altri anni. Sbiadirà mai il ricordo di quest’anno in cui ho perso tanto?

In ordine cronologico:

una madre putativa,

un posto all’università,

l’amata gatta,

la fiducia nell’uomo della mia vita.

Care amiche, cari lettori: rossellab se ne va. Si ritira un po’ in un suo deserto tutto privato e vi lascia circolarmente con la poesia con cui questo blog era cominciato:

There is a solitude of space

A solitude of sea

A solitude of death, but these

Society shall be

Compared with that profounder site

That polar privacy

A soul admitted to itself –

Finite infinity.

C’è una solitudine dello spazio

Una solitudine del mare

Una solitudine della morte, ma queste

Compagnia saranno

Paragonate a quel luogo più profondo

Quell’intimità polare

Un’anima alla presenza di se stessa –

Finità infinita.

Emily Dickinson tradotta da R.B.

In realtà non ho resistito a lungo fuori dalla blogosfera e meno di un mese dopo ho aperto The Holy Now con questo post:

Cesare Pavese Feng Shui

Oggi mia sorella ed io ci siamo scambiate due frasi di Cesare Pavese. Io le ho regalato:

Non ricordiamo giorni, ricordiamo attimi
Albanese - nuk kujtojmë ditë, kujtojmë çaste
Aragonese - no remeramos diyas, remeramos intes
Asturiano - nun remembramos díes, remembramos momentos
Basco - ez ditugu egunak oroitzen, uneak baizik
Bolognese - a n s arcurdän brîSa i dé, a s arcurdän i âtum
Bresciano - noter en ricordom mja i dé me i mumench
Bretone - n’eo ket eus an deizioù hor bez soñj, met eus ar momedoù
Calabrese - unne ricordamu juorni, ricordamune attimi
Catalano - no recordem dies, recordem moments
Croato - ne pamtimo dane, pamtimo trenutke
Danese - vi husker ikke dage, vi husker øjeblikke
Esperanto - ni ne memoras tagojn, ni memoras momentojn
Estone - me ei mäleta mitte päevi, vaid hetki
Fiammingo - wij herinneren ons niet de dagen, maar de momenten
Finlandese - emme muista päiviä, muistamme hetkiä
Francese - nous ne nous rappelons pas des jours, mais des instants
Friulano - no ricuardin dîs, ricuardin atims
Galiziano - non lembramos días, lembramos intres
Giudeo Spagnolo - no mos akodramos de diyas, ama de momentos
Griko Salentino - è kratènnume stennù mere, kratènnume stennù àttimu
Inglese - we do not remember days, we remember moments
Latino - non dies, sed temporis puncta meminimus
Limburghese - ve rappeliëre os nie de daog, waol de momênte
Napoletano - nun ricurdammo iuorne, ma sulo mumente
Olandese - wij herinneren ons geen dagen maar momenten
Papiamento - nos no ta kòrda dianan, nos ta kòrda momentunan
Parmigiano - an s’acordema brisa di dí, s’acordema di atim
Piemontese - i arodoma pa ëd di, i arodoma ëd moment
Polacco - nie pamietamy dni, pamietamy chwile
Portoghese - não recordamos dias, recordamos momentos
Portoghese Brasiliano - não recordamos dias, recordamos momentos
Romano - nun ricordamo giorni, ricordamo attimi
Siciliano - non ricurdamu iurnati, ricurdamu mumenti
Spagnolo - no recordamos días, recordamos momentos
Svedese - vi minns inte dagar, vi minns stunder
Tedesco - wir erinnern uns nicht an Tage, sondern an Augenblicke
Ungherese - nem napokra, hanem pillanatokra emlékezünk
Veneziano - no mensionemo dì, mensionemo àtimi

e lei: L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è comiciare, sempre, ad ogni istante. E su questo tema, una poesia di Susan Coolidge (pseudonimo di Sarah Chauncey Woolsey USA 1835-1905)

New Every Morning

Every day is a fresh beginning,

Listen my soul to the glad refrain.

And, spite of old sorrows

And older sinning,

Troubles forecasted

And possible pain,

Take heart with the day and begin again.

Ogni giorno è un nuovo inizio, / Ascolta anima mia il lieto ritornello. / Non ostante gli antichi dolori / E i peccati ancora più antichi, / I guai annunciati / E la pena adombrata, / Fatti animo con il giorno e comincia di nuovo.

Ma, notando che la mia blogdipendenza non diminuiva, a un certo punto ho deciso di cancellare tutti i post scritti fino a quel momento, e ogni volta che ne scrivevo uno nuovo cancellavo quello vecchio.

Insomma, per farla breve, grazie all’aiuto della cyberamica ho scoperto questo sito tramite il quale sono riuscita a rintracciare i blog “cancellati”. Ho tentato di ricrearli, ma per riprodurre la prima pagina qui ci ho messo ore, per cui ho deciso che se proprio a qualcuno (ma perché mai????) venisse la curiosità di vedere quel che scrivevo 5 anni fa, può sempre andare qui per rossellab aka Finite infinity e qui per The Holy Now. Anche se, in qualche modo, il trucchetto di cancellare volta per volta i post deve aver avuto qualche effetto, perché alcuni che ricordo chiaramente di aver scritto non ci sono più.

Dunque: se nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… in che cosa si saranno trasformati????



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