Imparare a perdere, sai, non è un’arte dura
Dev’essere qui da qualche parte, non è possibile che io abbia perso la chiavetta usb da 16 giga. E non è tanto per la chiavetta, quanto piuttosto perché ci stavano sopra TUTTE le mie foto, moltissimissime delle quali non ho altrove, che erano in via di trasferimento.
L’ho cercata dappertutto, compreso in frigo, che è un posto in cui per distrazione ho già messo delle cose del tutto fuori luogo, ma da giorni non riesco a trovarla. Forse salterà fuori in fase di trasloco (ma quando?) e forse invece è proprio andata persa, come quella volta in cui mi è scivolata fuori dalla tasca superiore dello zaino. Allora me n’ero accorta, questa volta invece no…
Spes ultima dea.
Ne approfitto per ri-postare una delle mie poesie preferite, The Art of Losing di Elisabeth Bishop (1976). Ci aggiungo una mia vecchia traduzione e chiedo scusa agli amici che la poesia la traducono per davvero. Anzi, se avete voglia di ritradurla sarò assai felice…
The art of losing isn’t hard to master; Imparare a perdere, sai, non è un’arte dura;
so many things seem filled with the intent così tante cose sembrano determinate
to be lost that their loss is no disaster. ad andar perse che perderle non è sventura.
Lose something every day. Accept the fluster Perdi qualcosa tutti i giorni. Accetta la paura
of lost door keys, the hour badly spent. delle chiavi perse, delle ore sprecate.
The art of losing isn’t hard to master. Imparare a perdere non è un’arte dura.
Then practice losing farther, losing faster: Poi allenati a perdere più in fretta, con più cura:
places, and names, and where it was you meant perdi posti, nomi e le destinazioni fissate
to travel. None of these will bring disaster. per i tuoi viaggi. Non sarà una sventura.
I lost my mother’s watch. And look!my last, or Ho perso l’orologio di mia madre. E le mura
next-to-last, of three loved houses went. di questa o quell’altra delle tre case amate.
The art of losing isn’t hard to master. Imparare a perdere non è un’arte dura.
I lost two cities, lovely ones. And, vaster, Ho perso due città, così belle. E la natura
some realms I owned, two rivers, a continent. che possedevo: due fiumi, un continente.
I miss them, but it wasn’t a disaster. Mi mancano, ma non fu una sventura.
–Even losing you (the joking voice, a gesture –Perfino perder te (la voce giocosa, la misura
I love) I shan’t have lied. It’s evident: che amo) non direi bugie. È evidente:
the art of losing’s not too hard to master imparare a perdere non è un’arte troppo dura
though it may look like (Write it!) like disaster. anche se può sembrare (Scrivilo!) una sciagura.
posso riportare la poesia sul mio blog?
ovviamente citando la traduttrice
9 aprile 2011 alle 12:33 pm
Ma certo cara! tutto quello che “pubblico” e’ per tutti da usare, se c’e’ qualcosa che serve, e da dimenticare se invece non tocca nessuna corda!
Buon weekend d’estate, se non sai cosa fare vieni a cantare con noi!
presso la CASA del QUARTIERE di via Morgari 14 un Weekend
musicale “A SCUOLA DI CORO con il Coro G”
sabato 9 aprile dalle 15 alle 18
domenica 10 aprile dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17
alle ore 17.00 CONCERTO!
se vieni li’ con me costa solo 20 euro x i 2 giorni. Se ti interessa mandami un sms e ci vediamo li’ davanti alle 2.45
Un bacione
ross
9 aprile 2011 alle 12:42 pm
Io con il perdere me la cavo abbastanza, è sul non considerarlo una sciagura che ho qualche problema!!!
10 aprile 2011 alle 9:31 pm
Non me ne parli, signora mia!!! Credo che fosse per autoconvincermi che ho tradotto inizialmente questa poesia…
11 aprile 2011 alle 7:46 am