Il karma dell’imbianchino
Tutte le volte che, come oggi, il mio bell’imbianchino sposta la data della fine dei lavori (e due mesi non gli sono bastati a dipingere le quattro stanze – sì è vero sono molto grandi – e sette porte – sì quattro sono grandi pure loro, e c’è pure quell’altra che si è rotto il vetro e ha dovuto farlo aggiustare, e pure lui come me fa il doppio se non triplo lavoro…), penso a quando ho spostato io la data di consegna delle traduzioni.
E penso che il karma esite, oh se esiste. E l’unica cosa che posso dire a mio favore è che, non essendo pagata a ore, almeno l’editore da quel lato non ci ha rimesso.
Mi frulla in testa il detto obsoleto chi più spende, meno spende. Penso abbia dei significati reconditi che devo ancora meditare.
E forse li devono meditare pure gli editori.