Sabato, dopo una settimana di scuola e di sole, piove e come Tina Turner I can’t stand the rain against my window, così decido di regalarmi un tardo pomeriggio al cinema. Sono indecisa tra Gran Torino e Two Lovers, hanno tutti e due un sacco di pallini e stelline nelle varie recensioni, al Romano li danno entrambi, così scelgo in base agli orari, prefigurandomi, se il fisico regge, di fare un double feature.
Arrivo in piazza Castello con buon anticipo, compro il biglietto per lo spettacolo delle 17.30, poi faccio una puntata da Grom, per un gelato come si deve, nonostante la temperatura: data l’intolleranza al lattosio, mi devo accontentare dei sorbetti, ma che sorbetti! Pera decana con granella di cioccolato Venezuela ed extranoir con cioccolato Bolivia piantagione “Cru sauvage” e granella di 3 mm (ci ho creduto sulla parola, non l’ho misurata personalmente, se non sotto i denti. Questa è la descrizione dal sito: Nella regione Amazzonica della Bolivia, nel cuore della foresta pluviale, crescono ancora selvatici – e quindi rigorosamente a coltivazione biologica – ed incontaminati questi vecchi alberi di cacao, che danno origine ad un cioccolato purissimo vincitore di numerosi premi internazionali. Le fave di questo speciale tipologia di cacao, rigorosamente Criollo, sono molto piccole e delicate, ed ogni operazione deve essere svolta con grande attenzione, dalla tostatura, che avviene in speciali tostini di piccole dimensioni, al concaggio, che avviene per 60 ore in conche piane. Il risultato è straordinario: il gusto, dalla persistenza straordinaria, è puro e armonioso, i tannini sono soffici e gentili, e le delicatissime le sensazioni di amarezza e acidità accompagnano note complesse di prugne secche, fiori di zagara e pompelmo).
E’ ancora presto, così faccio un salto alla Feltrinelli e mi prendo le Lettere a un giovane poeta di Rilke, Adelphi, traduzione del 1958 di Leone Traverso. Mi ha messo la voglia di leggere il Diario di Etty Hillesum.
Quindi il film. Gran Torino è un film bellissimo, come si è letto da molte parti, ma io ne ho ricavato un altro profondo piacere: questo è un periodo in cui mi è capitato spesso di riflettere su mio padre, che è un coetaneo di Clint Eastwood e un vedovo (per quanto non inacidito né razzista) come il suo personaggio. Di Clint Eastwood ha anche la statura e, ora lo vedo, il portamento. Mio padre va ancora a sciare quasi tutti i giorni finché la neve regge, ed è – come si dice – “in gamba” nonostante parecchi dolori del corpo e dello spirito. A volte gli anni che passano mi fanno paura, per lui e per me, e mi è piaciuto vedere quella stessa andatura in un mito come Eastwood. DO go gentle into that good night, che è soltanto tardo pomeriggio!
Dopo quei 116 minuti c’era ancora energia abbastanza per un bis, così ho fatto il biglietto per Two Lovers. Bello senz’altro, ma l’ho trovato un po’ lento. Pensavo fosse dovuto al fatto che ero stata seduta al Romano per più di 4 ore, ma ho sentito altri spettatori commentare la stessa cosa. E per tutto il film cercavo disperatamente di ricordare dove diavolo avevo visto Joaquin “Leaf” Phoenix, oltre che al Letterman show, ma non mi è venuto in mente: Commodo!
In un attacco di bulimia cinematografica avrei fatto ancora in tempo a vedere Frozen River in sala 3, ma neanche quello mi è venuto in mente… così sono uscita sotto la pioggia, e un po’ influenzata – credo – dall’instabilità mentale dei personaggi di Phoenix e Paltrow, invece di dirigermi in Piazza Castello e aspettare il 13 sotto la pensilina, o almeno ripararmi sotto i portici di via Po, ho aspettato il tram per strada quasi mezz’ora senza ombrello, cercando di proteggere sotto il braccio il libricino azzurro Adelphi e dondolandomi sulle mie amate MBT. Ad un tratto, voltandomi, ho visto una mia coetanea rossocapelluta che, provvidenzialmente riparata dall’ombrello, leggeva un libretto azzurro Adelphi, dondolandosi sulle sue MBT. Avrei voluto abbracciarla e dirle: sorella! anche tu al cine da sola di sabato sera? anche tu con un libro al posto dell’amante?
E’ salita sul 13 con me, ma si è seduta in fondo e io vicina al guidatore, e non l’ho vista scendere, presa com’ero da una chiacchiera con un’amica pianista incontrata sul tram, anche lei di ritorno dal cinema da sola, un film italiano però. Non dispiacetevi per noi, miei giovani lettori: a quest’età il cine da sola il sabato sera è un lusso conquistato.

sui film al cinema mi sa che io ne riparlo tra qualche anno, ma la combo pere e cioccolato + cioccolato è anche la mia scelta vegan da grom! peccato che dopodomani il gusto del mese cambia…
ma poi: prima o poi il medico ce la toglie l’intolleranza?
Da: fulmine su 30 Marzo 2009
alle 8:54 pm
bellissimo questo post, dalla descrizione del gelato alla riflessione su tuo padre…
ah, ed anche alla mia età è un lusso il cinema da sola: anche io lo faccio spesso e volentieri
baci
Da: fabi su 30 Marzo 2009
alle 9:26 pm
addirittura 2 film in una sera, uao!!! Non so se riuscirò mai ad eguagliarti ma verrei tant volentieri una sera con te al cine… e da Grommmmmmmmm
Da: 40enonsentirli su 30 Marzo 2009
alle 9:35 pm
@Fulmine: forse a te la toglie, a me ha detto che è perenne (e io mi rifaccio col cioccolato alle pere!)
@Fabi: sì, spesso è bello andarci con amiche e amici, ma a volte SOLA E’ BELLO!
@40anni6mesi17giorni18oreenonsentirli: ma quanto bene ti voglio?
Da: rbernascone su 30 Marzo 2009
alle 10:42 pm
taaaaaanto!!!!!!!! Ce ne vogliamo taaaaaaanto….
Marti adesso ha imparato a correrti incontro gridando: taaaaanto bene!!!! e tu ti sciogli come un gelato di Grom al sole….
Da: 40enonsentirli su 31 Marzo 2009
alle 1:29 pm
ciao!!!
Da: Anonimo su 31 Marzo 2009
alle 3:14 pm
ciao Anonimo!
Da: Rossella su 31 Marzo 2009
alle 3:25 pm
rincorre anche con la febbre? perchè voglio sciogliermi anch’io!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Da: Valentina su 31 Marzo 2009
alle 11:28 pm
A me le ultime volte che sono andata al cinema da sola è capitato il maniaco vecchio bavoso che con sala deserta si siede vicino a me e comincia ad armeggiare con la cerniera… insomma, questo mi ha parecchio scoraggiata e così ripiego sui dvd!
Da: ada su 2 Aprile 2009
alle 2:17 pm
porca miseria! a me il maniaco è successo solo una volta nella vita peraltro in un cinema affollatissimo dove davano Giochi nell’acqua, Drowning by numbers di Greenaway. Doveva essere il 1988 e lo ricordo ancora….
Da: rbernascone su 2 Aprile 2009
alle 5:49 pm
su proposta, ho mangiato nella pizzeria di piazza Paleopaca venerdì sera, io che non ho grande pratica del centro… Pioggia, rumore di passi, animo inquieto…e con un pizzico di sorpresa…Grom sulla sinistra! Inevitabile il sorriso. ciao!!!
Da: me su 3 Aprile 2009
alle 10:31 am